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IL COMUNE DI MONCALIERI CELEBRA L'80° ANNIVERSARIO DEL 25 APRILE CON UNO SPETTACOLARE VIDEOMAPPING DEDICATO ALLE DONNE PARTIGIANE PIEMONTESI

In occasione dell’80° anniversario della Liberazione il Comune di Moncalieri, in collaborazione con l’Associazione culturale Avvalorando, presenta un evento straordinario per celebrare il ruolo fondamentale delle donne partigiane piemontesi nella Resistenza: un videomapping di grande impatto emotivo e visivo, proiettato sulla facciata del Municipio. Il videomapping debutterà venerdì 4 aprile alle ore 20:30 e sarà visibile tutte le sere fino al 26 aprile. Dalle 20:30 alle 21:30 il video sarà accompagnato dal sonoro, mentre proseguirà in modalità silenziosa tutte le sere fino alle 23. Il progetto, a cura dell’Associazione Culturale Avvalorando e realizzato da Ilumen Atelier con la regia di Valentina Maffeo, intende valorizzare il ruolo delle donne nella storia contemporanea ed in particolar modo nella storia partigiana piemontese. Attraverso il materiale d’archivio di Istoreto - Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti -, è nato un videoracconto che in modo semplice e di grande impatto, possa testimoniare l’apporto della componente femminile nella lotta partigiana in Piemonte dall’autunno del 1943 alla Liberazione dell’aprile 1945. Il Comune di Moncalieri e Avvalorando hanno scelto così di rendere omaggio alle donne che, con coraggio, determinazione e sacrificio, hanno contribuito in maniera decisiva alla lotta per la libertà. Attraverso immagini evocative, testimonianze storiche e musiche suggestive, il videomapping racconta le storie di coloro che, spesso nell’ombra, hanno sostenuto e guidato la Resistenza, rischiando la propria vita per un'Italia libera dal giogo nazifascista. Il videomapping sovrappone parole e immagini, creando un racconto emozionale che restituisce un protagonismo femminile intenso e significativo. L’espressione di libertà che ne emerge è delicata e soave, ma allo stesso tempo profondamente legata a scelte di responsabilità civili, politiche e, in alcuni casi, militari. Questo spirito è ben rappresentato dalle parole della partigiana torinese Anna Cherchi Ferrari: “…tutti volevano aiutarmi…” e “…per comprendere il significato della parola libertà, bisogna esserne stati privi…”. Un ulteriore messaggio di speranza e fiducia nel futuro emerge dalla citazione del partigiano torinese Paolo Braccini, fucilato al Martinetto: “…il mondo migliorerà, statene certi.” che chiude il video. La proiezione sulla facciata del Municipio di Moncalieri ha un forte valore simbolico: è la comunità locale, attraverso le sue istituzioni democratiche, che riconosce e valorizza l’impegno delle donne partigiane. “Abbiamo voluto cogliere l’importante occasione degli 80 anni della Liberazione per rendere omaggio “all’altra metà della Storia”. Le donne furono protagoniste della Resistenza ma il loro ruolo è stato troppo spesso oscurato e trascurato. Oggi assistiamo a un'importante rivoluzione culturale che mira a creare una società in cui il valore dell’inclusione e della parità sia fondante. Togliere dall’oblio della Storia le nostre “antenate”, è uno degli aspetti di questo cambiamento per cui in tante e tanti stiamo lavorando” – dichiarano il Sindaco di Moncalieri Paolo Montagna e Antonella Parigi, Assessora alla Cultura del Comune di Moncalieri. "Le donne partigiane hanno giocato un ruolo essenziale nella Liberazione, svolgendo non solo attività di staffetta, ma anche combattendo in prima linea, organizzando reti clandestine e offrendo supporto logistico e sanitario ai partigiani" – afferma Alessandro di Mauro, Presidente di Avvalorando. "Con questo evento vogliamo restituire loro il giusto riconoscimento, affinché il loro impegno non venga mai dimenticato, soprattutto dalle nuove generazioni." Il Comune di Moncalieri invita tutti a partecipare a questa commemorazione unica, in cui tecnologia e storia si intrecciano per dar vita a un tributo emozionante e necessario alla memoria delle donne che hanno lottato per la nostra libertà.  

MATER IA @MILANO DESIGN WEEK. UN DIALOGO TRA DESIGN, FOTOGRAFIA, VIDEO E AI.

Nei giorni della Milano Design Week 2025 nello spazio eventi Caradosso, in via Caradosso 16, sarà allestito MATER IA, un progetto dedicato alla contaminazione tra linguaggi diversi: design, fotografia, video e AI. Lorenzo Giubergia dello studio Giubergia-Griglio Architetti, gli artisti Per Barclay, Gioberto Noro, Daniele Ratti e Gianluca Iadema dialogheranno sul passato e il futuro dell’arte in un’epoca di nuove ricerche e riflessioni. Punto di partenza la materia, punto di arrivo l’intelligenza artificiale. Nel centro l’uomo e la creazione artistica. Il legno e il marmo, materiali antichi che da sempre si prestano alla realizzazione di oggetti di uso quotidiano, ma anche di opere d’arte e design, costituiscono l’origine del progetto. Un tavolo e una sedia, oggetti primari e primitivi, imprescindibili presenze della nostra vita quotidiana, sono presentati nella loro lineare semplicità da Lorenzo Giubergia: rigorosi nella forma e nella realizzazione, i due oggetti comunicano un senso di stabilità. Due i materiali che si alternano: il tavolo è costituito da un piano in legno massello e da due blocchi in travertino che creano le gambe; la sedia, provocazione di equilibrio, alterna due cromie diverse dello stesso materiale che sottolineano le diverse forme che la compongono.   Accanto ai due oggetti è presentato il lavoro di quattro artisti: Per Barclay, il duo Gioberto Noro e Daniele Ratti. L’approccio alla luce, all’architettura e al rapporto con la materia nelle fotografie in mostra si integra con il design al centro della sala: tema comune è l’indagine del reale e la ricerca di un perfetto equilibrio formale e visivo, ma anche la riflessione sull’artificio in un dialogo costante tra visione e rappresentazione. Non c’è manipolazione nelle fotografie, ogni immagine è prodotta dalla poetica, dall’ideazione e dalla capacità tecnica degli artisti: una provocazione sulla percezione per Per Barclay, dove realtà e riflesso si confondono creando paesaggi reali e artificiali al tempo stesso; un gioco tra microcosmo e macrocosmo, tra forme e luce, tra distanza e profondità per la coppia Gioberto Noro; una questione di purezza di linee per Daniele Ratti, dove l’architettura è protagonista e anche l’ombra diventa soggetto. In tutti gli artisti sempre presente è il concetto di spazio, la padronanza della luce e l’ambiguità del reale che crea spazi simbolici in cui perdersi.   All’artista multimediale Gianluca Iadema, compositore, artista visivo e performer, è dedicata l’ultima sala della mostra con il progetto UN_I[N]VERSO, una riflessione filosofica e artistica su come elementi diversi, provenienti da differenti campi sensoriali, possano essere percepiti come un unico componente. Un’indagine che coinvolge dal suono all'architettura, dal video alla scultura, passando per la performance, il light design e tutto ciò che sta in mezzo. La MATER IA si trasforma, ma il pensiero dell’artista resta al centro della creazione. La mostra è realizzata grazie e in collaborazione con: Giorgio Persano, Torino - Recontemporary, Torino - Simondi Gallery, Torino - Studio Architetti Giubergia Griglio - VisionQuest4rosso, Genova    

LA POESIA CHE CURA: IN CLINICA NEUROSPICHIATRICA LA VOCE DI GABRIELLA MANCINI

Il 21 marzo – Giornata Mondiale della Poesia – la Casa di Cura Neuropsichiatrica Villa di Salute di Trofarello (To) ospita il laboratorio di illuminazione delle parole (Caviardage) della scrittrice e insegnante torinese. Le parole possono essere un rifugio, un ponte verso l'altro, uno strumento di guarigione. Lo sa bene Gabriella Mancini, insegnante e poetessa torinese. Per questo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo, la scrittrice porterà il suo laboratorio di illuminaziome delle parole (Caviardage) all'interno della clinica di riabilitazione psichiatrica Villa di Salute di Trofarello, struttura del gruppo emeis. Un'iniziativa che unisce arte e terapia, offrendo ai pazienti uno spazio di espressione e introspezione. Durante il laboratorio, la scrittrice leggerà insieme ai pazienti della casa di cura poesie tratte dalla sua silloge poetica, E ancora sogno di cantarti il vento, Infinito Edizioni, un'opera che attraversa paesaggi dell'anima e del mondo, intrecciando viaggi reali e metaforici per riportare alla luce la bellezza del ricordo. Il Metodo Caviardage®, ideato da Tina Festa, consiste nel partire da testi già scritti per scoprire e far emergere, attraverso un processo di reinterpretazione, versi inediti e personali. Dopo aver sperimentato con successo questa pratica con i detenuti della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, oggi Gabriella Mancini, grazie alla collaborazione con emeis, porta questo progetto in ambito sanitario. "La poesia per me è stata un mezzo di espressione, di guarigione e di amore per me stessa e per gli altri", racconta. "Il Caviardage è un metodo straordinario perché permette a chiunque di creare poesia, anche a chi ha difficoltà lessicali o non conosce bene la lingua italiana. È un processo che illumina le parole e aiuta a dar loro nuova vita".  L'iniziativa a Villa di Salute conferma l'importanza della poesia e dell'arte come strumenti terapeutici. "In un contesto di fragilità, la possibilità di esprimersi attraverso la parola scritta e l’arte visiva aiuta a ricostruire l’autostima e il senso di sé." - Spiega la direttrice sanitaria di Villa di Salute, Medico Psichiatra Anna Bellicanta. - "Dare voce ai propri pensieri e vederli trasformati in piccole opere d'arte è un’esperienza potente, che lascia un segno profondo". Con questo laboratorio, Villa di Salute e il gruppo emeis dimostrano il valore di un approccio che mette al centro la persona e il suo percorso di cura, utilizzando la creatività come strumento di benessere e trasformazione.  

NOVITA’ AYAY. MASSAGGIATORE VISO ANTIRUGHE PER FOTOTERAPIA EMS EFFETTO LIFTING

Ayay ha lanciato il trattamento definitivo per combattere i segni del tempo e della stanchezza.   La tecnologia avanzata dei dispositivi EMS con onde elettromagnetiche del nuovo massaggiatore viso è progettata per tonificare, rafforzare e ringiovanire in modo non invasivo: questo prodotto combina l'effetto della fototerapia EMS, il massaggio vibrante regolabile e il calore terapeutico per donarti in breve tempo una pelle visibilmente più liscia, morbida, ringiovanita e fresca. La sua testina rotante a 360° è facile da manovrare, segue i contorni del viso, e arriva anche nei punti difficili da raggiungere.   Come usarlo 1. Applica un siero, una crema o una maschera sul viso (a base non oleosa). 2. Tieni premuto il pulsante di accensione per 3 secondi per avviare il dispositivo. 3. Fai scivolare delicatamente la testina massaggiante sul viso per stimolare e massaggiare la pelle, premi il pulsante di regolazione per alzare o abbassare la potenza della vibrazione. 4. Tieni premuto il pulsante di accensione per 3 secondi per spegnere il dispositivo. 5. Dopo l'uso, pulisci la testina con un panno pulito o un batuffolo di cotone imbevuto di acol (non usare acqua). 6. Utilizzalo 5 minuti al giorno 3-5 volte a settimana 7. Se il dispositivo resta inattivo per 12 minuti, si spegnerà automaticamente. Per continuare l'uso, basta riaccenderlo.   Promo lancio 49 Euro In vendita su Massaggiatore Viso Antirughe per Fototerapia EMS – AYAY

ZABA’: LO ZABAIONE IN VASETTO DI ALBERTO MARCHETTI

"Ho scelto per Zabà i migliori ingredienti, come faccio ogni giorno per il mio gelato. Le uova sono fresche, da galline allevate a terra; lo zucchero è italiano al 100% di Italia Zuccheri. La ricetta è quella di Langa, con il marsala, e la tradizione è torinese, come le mie radici." Alberto Marchetti   Lo zabaione è una delle ricette più tipiche della cucina piemontese, una crema a base di tuorli d’uovo, zucchero e marsala da accompagnare con ogni genere di biscotto, gelato, torta o con i tipici krumiri o i gustosissimi Nocciolini di Chivasso...Molte leggende sullo zabaione fanno risalire l'origine della sua creazione a Torino, dove il maestro gelatiere Alberto Marchetti, da sempre innamorato delle cose semplici e genuine, ha dato vita a Zabà: la dolcissima linea tutta dedicata allo zabaione. Quattro le ricette proposte da Marchetti: ZABÀ TRADIZIONALE ZABÀ AL MARSALA SUPERIORE ZABÀ AL MOSCATO D'ASTI DOCG ZABÀ AL MOSCATO PASSITO DI STREVi Cremoso e profumato, dal colore dorato, Zabà è ottimo caldo ma è buono anche da bere. Basta togliere il tappo e scaldarlo a bagnomaria o in microonde. A temperatura ambiente è perfetto per variegare gelati o arricchire creme e panna montata. Dopo 3 ore nel freezer si trasforma in un goloso dolce al cucchiaio. I migliori ingredienti amalgamati in ricette che hanno il sapore d'una volta... Zabà: semplicemente buonissimo!   www.albertomarchetti.it

LA FOTOGRAFIA DI NINO MIGLIORI PER LA PRIMA VOLTA IN MOSTRA IN CINA

LA FOTOGRAFIA DI NINO MIGLIORI PER LA PRIMA VOLTA IN MOSTRA IN CINA Fondazione Garuzzo porta all’Art Museum di Xi’an l’arte del grande maestro bolognese Dal 7 marzo al 20 aprile 2025 Xi’an Art Museum, Cina “La fotografia è racconto, è narrazione fatta da una persona che ha sentimenti, idee, idiosincrasie, passioni che necessariamente si riflettono nelle situazioni, nella realtà che sceglie di rappresentare e interpretare.” Nino Migliori 99 anni di cui 77 passati dietro la macchina fotografica: Nino Migliori è uno dei capisaldi della fotografia italiana, nonché uno dei volti più autorevoli sulla scena internazionale. Per celebrare il lavoro dell’artista che ha contribuito a scrivere con la luce un pezzo della storia del nostro paese ed è entrato a far parte dell’immaginario collettivo attraverso scatti iconici ed esemplari, Fondazione Garuzzo ha ideato una mostra che per la prima volta porta l’opera dell’autore bolognese in Cina. Nino Migliori: una storia della fotografia italiana è la mostra realizzata da Fondazione Garuzzo, a cura di Alessandro Carrer e Clemente Miccichè, in programma dal 7 marzo al 20 aprile 2025 all’Art Museum di Xi’an, uno dei più grandi spazi destinati ad ospitare arte contemporanea in Cina che accoglie quasi un milione di visitatori ogni anno, e farà parte della rassegna internazionale che celebra i 15 anni dalla nascita del museo. Successivamente, la mostra verrà esposta nella capitale cinese, a Pechino. Prima grande retrospettiva del fotografo bolognese in Cina, il progetto è realizzata grazie alla collaborazione tra Fondazione Garuzzo - che dal 2005 si occupa di valorizzare l’arte contemporanea italiana nel mondo - e Fondazione Nino Migliori - impegnata nella tutela del profilo e dell'identità artistica del fotografo - ed è stata reso possibile grazie ai decennali rapporti della Fondazione Garuzzo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’talia in Cina, l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e le istituzioni cinesi. A Xi’an, una delle metropoli più celebri e visitate del paese grazie alle molteplici architetture storiche e al millenario esercito di terracotta, la mostra Nino Migliori: una storia della fotografia italiana porta 194 opere che abbracciano larga parte della carriera dell’autore, dagli esordi ai giorni nostri, dalle serie “realiste”, passando per le sperimentazioni e le ricerche connesse all’Informale europeo, fino agli esiti più recenti. Il fotografo bolognese, alchimista dell’immagine con una profonda e radicata fede nell’etica antica della fotografia, ha contribuito con la sua opera a spingere sempre più a fondo le possibilità espressive del linguaggio fotografico, mostrandone tutte le sfaccettature attraverso una prolifica e stupefacente ricerca. I suoi lavori sono da sempre il frutto di una costante e continua riflessione sulla fotografia, tanto dal punto di vista tecnico che da quello teorico, con risultati innovativi e sperimentali che hanno cambiato nel corso del tempo l’idea e le potenzialità stesse del mezzo fotografico. Anche le immagini considerate “sperimentali” sono frutto di una serie di tecniche spesso ideate dallo stesso Migliori con incredibili risultati, in cui il gesto dell’autore e la materia sono predominanti rispetto all’immagine. In settantasette anni di carriera, Nino Migliori ha perpetuamente sconfinato tra fotografia e arte, scrivendo con le sue opere un vero e proprio poema dell’umanità, e firmando quello che può senza dubbio essere considerato uno dei percorsi più dinamici e interessanti dell’intera cultura fotografica occidentale. La Fondazione Garuzzo, ente culturale senza fini di lucro con sede a Torino, nasce nel 2005 da un’idea di Rosalba e Giorgio Garuzzo con l’impegno di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione dell’arte contemporanea italiana attraverso la realizzazione di mostre di carattere nazionale e internazionale, scambi tra Paesi, residenze, premi, e progetti destinati a promuovere il lavoro di maestri, artisti giovani ed emergenti. Oltre 1000 opere esposte in 19 paesi in tutto il mondo, 500 gli artisti raccontati e 13 i premi internazionali assegnati a 47 giovani: sono questi i numeri della Fondazione Garuzzo che quotidianamente lavora con impegno e passione per dare valore all’arte e gli artisti del nostro Paese. La Fondazione sviluppa partnership e collabora con tutti i soggetti istituzionali che diffondono la cultura italiana nel mondo, in particolare il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Cultura. Ha sviluppato rapporti culturali con l’Oriente e con la Cina grazie alla realizzazione di numerose mostre congiunte e alla firma di accordi pluriennali che l’hanno portata a far parte, dal 2017, dell’ente intergovernativo Forum Culturale Italia – Cina e, dal 2019, della piattaforma Silk Road International Alliance of Art Museums and Galleries. Nino Migliori: una storia della fotografia italiana Xi’an Art Museum – Xi’an Dal 7 marzo al 20 aprile 2025 Inaugurazione 7 marzo 2025 – ore 15 Mostra realizzata da: Fondazione Garuzzo In collaborazione con: Fondazione Nino Migliori Con il supporto di: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciata d’Italia in Cina, Istituto Italiano di Cultura di Pechino Con il contributo di: Flyren www.fondazionegaruzzo.org www.fondazioneninomigliori.org

CONNESSIONI NATURALI. UN’INTERA GIORNATA PER RISCOPRIRE IL POTERE TERAPEUTICO DELLA NATURA.

  Un’intera giornata per celebrare la Natura e il potere terapeutico della connessione dell’Essere Umano con essa. Una conferenza a Milano e in diretta streaming per ascoltare i talk di ricercatori ed esperti e oltre 40 eventi gratuiti nei boschi, nelle campagne, sulle spiagge e nei parchi cittadini di tutta Italia, da nord a sud e nelle isole. L’Associazione Nazionale NatureTherapy® propone la prima edizione di “Connessioni Naturali”, in calendario il prossimo 6 aprile 2025.   Meditare nella natura e osservarla, sentirsi radicati alla terra, immergere le mani e i piedi nella sabbia, in ascolto e in connessione profonda con gli elementi naturali… Sono tanti gli studi scientifici che dimostrano i benefici della natura sul benessere fisico, mentale ed emozionale dell’uomo. Il verde permette di recuperare dallo stress, riduce le emozioni negative - rabbia, frustrazione, aggressività, ansia e tristezza - mentre quelle positive, come la stima di sé e l’autocontrollo, vengono rinforzate.   La Metodologia di Facilitazione NatureTherapy®, ideata da Alessandro Vittorio Benetti, accreditata presso l’Accreditation Board dell’International Practitioners of Holistic Medicine (IPHM) e riconosciuta dalla Commissione Europea per l’impatto positivo #PactForSkills, ha come obiettivo portare le persone a scegliere di dedicare più tempo consapevole a contatto con la Natura, per godere dei suoi effetti positivi sulla qualità della vita e sulle relazioni con gli altri, riconoscendo in essa un’inesauribile fonte di ispirazione, di comfort, finanche di guarigione. Ad oggi sono 120 i Facilitatori NatureTherapy® operativi in tutta Italia che guidano ogni anno migliaia di persone in percorsi e attività a contatto con gli elementi naturali del paesaggio per allenare la capacità individuale di connettersi al proprio mondo interiore e a quello esterno. Una grande comunità di persone che il 6 Aprile unirà le proprie energie in occasione di un evento pensato per celebrare la Natura in ogni sua forma e manifestazione.   “Connessioni Naturali” inizia al mattino, alle ore 10, presso Oxy.gen – Parco Nord Milano con una conferenza, trasmessa anche in diretta streaming su YouTube, che vede la partecipazione di ricercatori e figure professionali che, ognuna da un punto di vista differente, racconteranno il “potere della Natura”. Interverranno, tra gli altri, Giorgio Vacchiano, Ricercatore in scienze forestali all’Università di Milano, nominato dalla rivista Nature tra gli 11 migliori scienziati emergenti nel mondo, Tomaso Colombo, Direttore Parco Adda Nord e Coordinatore AREA Parchi, vicepresidente di World Environmental Education Congress Network Italia e Claudio Belotti, autore, TEDx Speaker, Executive Coach, NLP & Tony Robbins Master Trainer.   Nel pomeriggio dalle ore 15.30 alle 17.30 si svolgeranno, in contemporanea in tutta Italia, le attività di gruppo nella natura, gratuite e aperte a tutti.  Sono 50 i facilitatori, 42 i comuni, 32 le province e 15 le regioni coinvolte. Le “immersioni” nella natura coinvolgeranno boschi, campagne e spiagge ma anche giardini e parchi cittadini. Per consultare l’elenco completo e iscriversi visita la pagina dedicata www.connessioni-naturali.it. Nei giorni che precedono l’evento, NatureTherapy arriva anche nelle RSA e nelle cliniche di riabilitazione psichiatrica del gruppo emeis con sessioni di incontro con la Natura gratuiti creati ad hoc e modulati sulle esigenze degli anziani ospiti e dei pazienti delle strutture italiane di emeis, attore di riferimento internazionale nella cura delle persone con fragilità.   Alessandro Vittorio Benetti, fondatore della Metodologia di Facilitazione NatureTherapy® racconta: “La nostra scelta di trascorrere del tempo a contatto con la Natura ci dona la possibilità di prenderci cura del nostro sistema corpo-mente-emozioni. Sedersi accanto ad un ruscello, ammirare un paesaggio, interagire con gli alberi, sperimentare le tecniche di respirazione consapevole e tanto altro ancora… Questo è ciò che portano i Facilitatori NatureTherapy® durante le esperienze di ConTatto con la Natura al fine di viverne i benefici e ricordarne la grande saggezza”.   “Connessioni Naturali” è realizzato in partnership con Parco Nord Milano e Armonie Animali, con il Patrocinio di ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste di Lombardia, di Regione Piemonte, dell’Ente Regionale Parco dei Campi Flegrei, del Parco Regionale Oglio Nord, del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, del Parco Nazionale Val Grande, del Comune di Catania, del Comune di Milano, del Comune di Borgia (CZ), del Comune di Dro (TN), del Comune di Avio (TN) e di Forestami.   PROGRAMMA “CONNESSIONI NATURALI”   DALLE 10:00 ALLE 13:00 Evento Live a Oxy.gen – Parco Nord Milano con speech tematici e in diretta web (Youtube e Facebook) con diffusione su tutto il territorio nazionale.   SPEAKERS Alessandro Vittorio Benetti - Ideatore Metodologia di Facilitazione NatureTherapy® Tomaso Colombo - Direttore Parco Adda Nord e Coordinatore AREA Parchi, vicepresidente Rete WEEC Italia Giorgio Vacchiano - Ricercatore, nominato dalla rivista Nature tra gli 11 migliori scienziati emergenti nel mondo Claudio Belotti - Autore, TEDx Speaker, Executive Coach, NLP & Tony Robbins Master Trainer. Definito da una giornalista del Corriere della Sera “pioniere del Coaching in Italia”. Margherita Piasecka - Istruttrice Certificata del Metodo Wim Hof, durante i suoi workshop, attraverso il contatto con il freddo, guida le persone a ritrovare la propria natura, risvegliare la propria forza interiore, riconoscere i propri limiti senza atteggiamento di sfida ed imparare ad essere resilienti. Lucilla Satanassi e Hubert Bösch - Fondatori di Remedia, azienda della Romagna che dal 1992 si occupa di “dare voce alle piante e portare il loro nutrimento per un cammino di benessere e bellezza”, e autori del bestseller Incontri con lo Spirito degli Alberi. Paolo Mai - Delegato italiano della RIEEB, la Rete Internazionale Educazione Emozionale e Benessere, coordinatore pedagogico dell’Accademia della Pedagogia Viva e del progetto ‘’Emotional Sport‘’, ha fondato l’Asilo nel Bosco e la Piccola Polis a Roma.   DALLE 15:30 ALLE 17:30 Esperienza con i Facilitatori NatureTherapy® in oltre 40 luoghi d’Italia. Elenco e iscrizioni consultabili sulla pagina web www.connessioni-naturali.it

IL MONFERRATO. DAL 1820 LA CUCINA TRADIZIONALE PIEMONTESE A TORINO

Posto del cuore – e dei ricordi! – per molti torinesi, il Monferrato è un ristorante orgogliosamente piemontese. Sin dalla sua apertura nel 1820 il locale ai piedi della collina, nel tranquillo Borgo Po, è stato sinonimo di genuina cucina piemontese e dopo oltre 100 anni è ancora un punto di riferimento in città per gli amanti della tradizione. L’ambiente è caldo e familiare, con un tocco di eleganza retrò che ricorda con affetto le atmosfere gozzaniane, il servizio attento e cortese.  Il menù è un omaggio alla tradizione, un viaggio gastronomico tra le varie zone del Piemonte, nel rispetto del variare delle stagioni. Tra i piatti assolutamente da non perdere accento ai grandi classici, il vitello tonnato e la battuta di carne cruda, e la grissinopoli di vitello. Per chi ha voglia di piatti decisamente tradizionali c’è la finanziera, a base di frattaglie di pollo e di vitello sfumati con il Marsala, cibo povero e molto saporito, divenuto alla fine dell’Ottocento una pietanza di tendenza tra i borghesi e i funzionari torinesi. In stagione, sabato e domenica, non manca mai il carrello dei bolliti, 7 tagli di carne diversi - scaramella, brutto e buono, testina, gallina, lingua, coda e cotechino – accompagnati dalle verdure e dalle salse: maionese, salsa verde, salsa rossa e rafano. A completare un menù che è un vero e proprio inno alla cucina del Piemonte qualche specialità di pesce: la sogliola alla mugnaia, in carta da oltre 50 anni e quindi, a buon diritto, un “classico” del ristorante, e lo spaghetto pane, burro e acciughe. Chiude il pasto un ricco carrello dei dolci, grande classico del ristorante, con una grande selezione di dessert tra cui spicca. La carta dei vini punta sui vini piemontesi, con picchi di eccellenza selezionati anche nel territorio della provincia torinese.
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